Internet Service Provider (ISP): cos'è, come funziona e cosa fa
Un Internet Service Provider, abbreviato ISP, è un’azienda che fornisce a privati e imprese l’accesso a Internet attraverso proprie infrastrutture di rete o reti messe a disposizione da altri operatori.
Oltre alla connettività, un ISP può offrire servizi aggiuntivi come indirizzi IP, DNS, posta elettronica, hosting, sicurezza, telefonia VoIP e soluzioni cloud.
Il termine viene spesso tradotto in italiano come provider Internet, fornitore di servizi Internet oppure semplicemente provider.
Tuttavia, non tutti i provider sono Internet Service Provider: il termine provider ha infatti un significato più ampio e può indicare qualsiasi azienda che fornisca un determinato servizio tecnologico.
In questa guida vediamo cosa significa ISP, come funziona un Internet Service Provider, quali servizi può offrire e quali caratteristiche dovrebbe valutare un’azienda nella scelta del proprio provider Internet.
Cos'è un Internet Service Provider
Un Internet Service Provider (ISP) è un soggetto che consente agli utenti di collegarsi a Internet mettendo a disposizione l’accesso a una rete di telecomunicazioni.
L’ISP rappresenta quindi uno degli intermediari tra il dispositivo dell’utente e la rete Internet globale.
Quando un computer, uno smartphone, un server o un altro dispositivo comunica con un servizio online, i dati attraversano la rete del provider e vengono instradati verso altre reti fino a raggiungere il server di destinazione.
Un Internet Service Provider può disporre di una propria infrastruttura oppure utilizzare, completamente o in parte, reti appartenenti ad altri operatori.
Per questo motivo essere un ISP non significa necessariamente possedere fisicamente tutta la rete utilizzata per fornire il servizio.
Nel mercato delle telecomunicazioni possono infatti operare sia grandi operatori infrastrutturati sia provider che acquistano capacità, accesso o servizi wholesale da altri carrier per offrirli successivamente ai propri clienti.
Cosa significa ISP
ISP è l’acronimo di Internet Service Provider, espressione inglese traducibile come fornitore di servizi Internet.
Le tre parole identificano direttamente il ruolo dell’operatore:
Internet indica la rete globale a cui viene fornito l’accesso.
Service indica il servizio messo a disposizione dell’utente.
Provider significa fornitore.
In ambito informatico, quindi, un ISP è il soggetto che rende possibile l’accesso alla rete Internet e può fornire anche servizi collegati alla connettività.
Nella lingua comune vengono utilizzate frequentemente anche espressioni come provider Internet, Internet provider, operatore Internet o provider di servizi Internet.
Cosa significa provider in informatica
Il termine inglese provider significa letteralmente “fornitore”.
In informatica viene utilizzato per indicare un’azienda o un’organizzazione che mette a disposizione un determinato servizio tecnologico.
Un provider può quindi fornire servizi differenti.
Per esempio, esistono provider di servizi cloud, provider di hosting, provider di posta elettronica, provider di sicurezza e provider di connettività.
Un Internet Service Provider è quindi una particolare tipologia di provider, specializzata nell’accesso a Internet e nei servizi di rete associati.
Per questo motivo le parole provider e ISP vengono spesso utilizzate come sinonimi quando il contesto riguarda la connessione Internet, anche se tecnicamente il significato di provider è più ampio.
Come funziona un Internet Service Provider
Per collegare un utente a Internet, un ISP mette in comunicazione la rete del cliente con altre reti attraverso una propria infrastruttura o quella di altri operatori.
Quando l’utente richiede una pagina web, utilizza un’applicazione cloud, effettua una chiamata VoIP oppure invia un file, i dati vengono suddivisi in pacchetti e instradati attraverso differenti apparati e reti.
Il provider gestisce quindi una parte fondamentale del percorso che permette ai dati di raggiungere la loro destinazione.
Durante questo processo entrano in gioco diversi elementi.
Indirizzo IP
Quando un dispositivo o una rete si collega a Internet viene utilizzato un indirizzo IP, necessario per identificare l’origine e la destinazione delle comunicazioni.
L’indirizzo IP può essere dinamico oppure statico.
Nelle connessioni aziendali gli IP statici vengono spesso utilizzati per firewall, VPN, server, sistemi di videosorveglianza e altri servizi che devono essere raggiungibili in modo stabile.
DNS
Il Domain Name System (DNS) permette di tradurre nomi facilmente comprensibili, come hubcomitalia.it, negli indirizzi IP utilizzati dalle reti per comunicare.
Molti ISP mettono a disposizione dei propri clienti resolver DNS, anche se l’utente può utilizzare servizi DNS differenti.
Routing, POP e backbone
Una volta entrato nella rete del provider, il traffico viene instradato attraverso router e collegamenti che permettono di raggiungere altre reti.
Gli ISP possono disporre di POP, Point of Presence, cioè punti della propria infrastruttura attraverso i quali clienti e reti possono accedere ai servizi del provider.
I collegamenti tra reti possono poi avvenire attraverso infrastrutture ad alta capacità, accordi di peering con altri operatori oppure servizi di IP transit acquistati da reti più grandi.
Le principali dorsali attraverso cui vengono trasportate grandi quantità di traffico vengono generalmente indicate come backbone Internet.
ISP Tier 1, Tier 2 e Tier 3: cosa significa
Gli Internet Service Provider vengono talvolta classificati in Tier 1, Tier 2 e Tier 3 in base al rapporto che hanno con le altre reti Internet.
Si tratta di una classificazione utile per comprendere l’architettura della rete, anche se nella realtà moderna i rapporti tra operatori possono essere più complessi.
ISP Tier 1
Un Tier 1 ISP appartiene alle reti Internet di livello più elevato e può raggiungere le altre reti attraverso rapporti di peering senza dover acquistare transito IP per avere connettività globale.
Sono reti molto grandi e presenti a livello internazionale.
ISP Tier 2
Un Tier 2 ISP utilizza generalmente una combinazione di peering con altre reti e acquisto di IP transit da provider di livello superiore.
Molti grandi operatori nazionali e regionali rientrano, almeno concettualmente, in questa categoria.
ISP Tier 3
Un Tier 3 ISP opera principalmente nella parte finale della catena, acquistando connettività o servizi da altri provider e distribuendoli ai clienti finali.
Questa classificazione non determina automaticamente la qualità della connessione offerta al cliente: prestazioni e affidabilità dipendono anche da infrastruttura, capacità disponibile, progettazione della rete, ridondanza e livelli di servizio.
Access Provider, Service Provider e ISP: quali differenze ci sono
Nel settore delle telecomunicazioni vengono utilizzati diversi termini che possono creare confusione.
Un Access Provider è un operatore che mette a disposizione dell’utente l’accesso alla rete.
Un Internet Service Provider fornisce accesso a Internet e, in molti casi, ulteriori servizi correlati.
Il termine Service Provider è invece più generico e identifica un soggetto che fornisce un determinato servizio.
Esistono quindi Internet Service Provider, Cloud Service Provider, Managed Service Provider, Hosting Provider e molte altre categorie.
In pratica, un ISP può essere considerato un service provider specializzato nei servizi di accesso e connettività Internet.
Quali servizi offre un Internet Service Provider
Il servizio principale di un ISP è la connettività Internet, ma l’offerta può comprendere numerosi servizi aggiuntivi.
Tra quelli più comuni rientrano:
- connessioni Internet;
- indirizzi IP pubblici o statici;
- servizi DNS;
- posta elettronica;
- registrazione e gestione dei domini;
- hosting;
- servizi cloud;
- telefonia VoIP;
- VPN;
- firewall e servizi di sicurezza;
- monitoraggio della connettività.
Non tutti gli Internet Service Provider offrono gli stessi servizi.
Alcuni operatori si concentrano principalmente sul mercato consumer, mentre altri sviluppano infrastrutture e servizi specificamente progettati per aziende, professionisti e organizzazioni con esigenze di continuità operativa più elevate.
Quali tecnologie può utilizzare un ISP
Un Internet Service Provider può utilizzare tecnologie differenti per collegare il cliente alla propria rete.
FTTH
La FTTH, Fiber To The Home, porta la fibra ottica fino alla sede dell’utente e permette di raggiungere velocità elevate.
È utilizzata sia nel mercato consumer sia nelle offerte business.
FTTC
La FTTC, Fiber To The Cabinet, utilizza fibra ottica fino all’armadio stradale e rame nell’ultimo tratto verso il cliente.
Le prestazioni dipendono anche dalla distanza dal cabinet e dalla qualità della tratta in rame.
FTTO e connessioni dedicate
Per aziende con necessità più elevate possono essere disponibili collegamenti dedicati come FTTO, Fiber To The Office, caratterizzati da caratteristiche tecniche e livelli di servizio differenti rispetto alle connessioni broadband tradizionali.
Sono particolarmente interessanti quando banda garantita, upload, SLA e continuità del servizio sono requisiti critici.
FWA
La tecnologia FWA, Fixed Wireless Access, utilizza collegamenti radio per raggiungere la sede del cliente e può rappresentare un’alternativa alla rete cablata oppure una soluzione di backup.
Connessione satellitare
In alcune aree può essere utilizzato anche l’accesso tramite satellite, soprattutto dove altre infrastrutture sono assenti o difficili da realizzare.
ISP per privati e ISP per aziende: cosa cambia
Il principio di funzionamento è lo stesso, ma le esigenze di una connessione aziendale possono essere molto diverse da quelle di una connessione domestica.
Per un utente privato la scelta del provider viene spesso effettuata valutando principalmente copertura, velocità nominale e prezzo.
Un’azienda deve invece considerare anche l’impatto che un rallentamento o un’interruzione della connessione avrebbe sull’attività.
Cloud, centralini VoIP, VPN, backup remoti, software gestionali, applicazioni SaaS e collegamenti tra sedi rendono infatti la connettività una componente critica dell’infrastruttura informatica.
Per questo motivo un ISP orientato al mercato business può mettere a disposizione caratteristiche come SLA, banda minima garantita, indirizzi IP statici, assistenza tecnica specializzata, monitoraggio e sistemi di ridondanza.
Come scegliere un Internet Service Provider per un'azienda
La velocità dichiarata non dovrebbe essere l’unico parametro utilizzato per scegliere un ISP aziendale.
È necessario valutare anche la qualità complessiva del servizio.
Copertura e tecnologia disponibile
Il primo passaggio consiste nel verificare quali tecnologie sono realmente disponibili presso la sede.
FTTH, FTTC, FTTO e FWA hanno caratteristiche differenti e non sono disponibili in modo uniforme sul territorio.
Download e upload
Molte attività aziendali utilizzano intensamente anche la banda in upload.
Backup cloud, videoconferenze, VPN, trasferimenti di file e servizi ospitati internamente possono richiedere prestazioni elevate in entrambe le direzioni.
Banda minima garantita
La velocità massima teorica non coincide necessariamente con la capacità realmente disponibile in ogni momento.
Per servizi aziendali critici può quindi diventare importante valutare anche la banda minima garantita.
SLA e tempi di intervento
Gli SLA, Service Level Agreement, definiscono contrattualmente determinati livelli del servizio e possono includere disponibilità, presa in carico del guasto e tempi di ripristino.
Per un’azienda questo aspetto può essere più importante di qualche centinaio di Mbps aggiuntivi.
Indirizzi IP statici
Un IP statico può essere necessario per VPN, firewall, accessi remoti, server e numerosi altri servizi aziendali.
Ridondanza della connessione
Per le attività che non possono permettersi di rimanere offline può essere opportuno utilizzare due connessioni differenti o tecnologie alternative con sistemi automatici di failover.
In questo modo un problema sulla linea principale non determina necessariamente l’interruzione completa dell’accesso a Internet.
Assistenza tecnica
Infine, è importante valutare chi interviene quando qualcosa non funziona.
Per un’azienda la qualità dell’assistenza, la capacità di diagnosticare il problema e la rapidità di intervento possono avere un valore maggiore del semplice costo mensile della connessione.
Internet Service Provider e connettività aziendale
Un Internet Service Provider non dovrebbe essere valutato soltanto come il soggetto che “porta Internet” all’interno dell’azienda.
La connettività è ormai parte dell’infrastruttura sulla quale funzionano servizi fondamentali come cloud, VoIP, VPN, cybersecurity, backup e comunicazioni tra sedi.
Per questo motivo la scelta della tecnologia e del provider dovrebbe partire dalle reali esigenze operative dell’organizzazione.
HubCom Italia progetta soluzioni di connettività aziendale valutando copertura, prestazioni, continuità del servizio e integrazione con l’infrastruttura IT dell’impresa.
Domande frequenti sugli Internet Service Provider
Cosa significa ISP?
ISP significa Internet Service Provider, cioè fornitore di servizi Internet. È il soggetto che permette a privati e aziende di collegarsi alla rete Internet.
Che cosa significa provider?
Provider significa letteralmente fornitore. In informatica indica un soggetto che fornisce un servizio tecnologico. Un Internet Service Provider è quindi un provider specializzato nei servizi di accesso a Internet.
ISP e provider sono la stessa cosa?
Non sempre. Il termine provider è più generico, mentre ISP identifica specificamente un Internet Service Provider. Quando si parla di connessione Internet, però, i due termini vengono spesso utilizzati come sinonimi.
Cosa fa un Internet Service Provider?
Un ISP collega l’utente a Internet e instrada il traffico verso le altre reti. Può inoltre offrire indirizzi IP, DNS, posta elettronica, hosting, cloud, VoIP e altri servizi.
Un ISP deve possedere una propria rete?
No. Un ISP può possedere una propria infrastruttura oppure utilizzare reti e servizi wholesale acquistati da altri operatori o carrier.
Qual è la differenza tra ISP e operatore telefonico?
Un operatore telefonico offre principalmente servizi di telecomunicazione, mentre un ISP è definito dal servizio di accesso a Internet. Nella pratica molte grandi società svolgono entrambe le funzioni.
Come faccio a sapere qual è il mio ISP?
Il proprio ISP è normalmente l’operatore con cui è stato sottoscritto il contratto per la connessione Internet. È possibile identificarlo anche analizzando l’indirizzo IP pubblico e le informazioni associate alla rete utilizzata.
Qual è il miglior ISP per un'azienda?
Non esiste un ISP migliore in assoluto. La scelta dipende da copertura, tecnologia disponibile, banda, upload, SLA, indirizzi IP, assistenza e necessità di continuità del servizio.